L'ombra di stalin
Rai Movie
"Gareth Jones, un giovane giornalista gallese, è interessato all'utopia della modernizzazione dell'Unione Sovietica sotto la guida di Stalin. Lasciato il suo incarico di consulente del governo di Lloyd George, decide di andare a Mosca per intervistare Stalin. Qui incontra la giornalista Ada Brooks, che gli apre gli occhi sulla verità del regime sovietico. Venuto a conoscenza delle voci di una carestia in Ucraina tenuta nascosta dalla censura, riesce ad eludere la sorveglianza delle autorità sovietiche e a viaggiare clandestinamente attraverso l'Ucraina, dove è testimone di una situazione drammatica, di cui il mondo è all'oscuro: il popolo muore di fame mentre il grano prodotto viene inviato a Mosca, ai privilegiati, del partito e non. Suo malgrado partecipa anche ad un episodio di cannibalismo mentre le persone muoiono per le strade abbandonate a se stesse. Tornato a Londra, Jones pubblica nel 1933 un articolo sugli orrori di cui è stato testimone, ma si scontra con la propaganda sovietica nel Regno Unito e negli Stati Uniti, sostenuta dal giornalista americano Walter Duranty, vincitore del premio Pulitzer. Nonostante le difficoltà incontrate nell'affermare la verità e le ripetute minacce di morte ricevute, Gareth Jones ispirerà coi suoi racconti il giovane George Orwell nel suo celebre libro La fattoria degli animali[3]. Jones contribuisce alla indefettibile denuncia delle dittaure e dei totalitarismi, pagando però con la vita il suo tributo alla verità dei fatti, come ci mostra la didascalia finale del film."
Studio Calabria